Optometria?

Optometria è un ambito sanitario non medico a fondamento scientifico, che si concentra sull'indagine della funzione visiva, cioè porta un contributo originale ai modelli del funzionamento di occhio e visione (specialmente su come sono messe a fuoco le immagini, come funziona la visione binoculare, come si vede in varie condizioni di ambiente e di illuminazione, ecc.). 

Per la definizione formale si veda ai link.

www.optometria.it  sostiene l'utilità sociale, le basi scientifiche e la natura originale dell'optometria

Questo sito riporta riflessioni e informazioni generali sull’optometria e una serie di link utili. 

Tutti i contenuti sono curati dal webmaster Anto Rossetti secondo criteri generali ma inevitabilmente personali: nessuna singola fonte può essere neutra. Per un'idea migliore del maturo e variegato ambito dell'optometria in Italia si vedano i vari siti di associazioni, scuole, professionisti e si confrontino criticamente le varie informazioni.

Optometria: i riferimenti internazionali

Optometria ha specifiche strutture internazionali (WCO) o europee; come di consueto sono separate in una professionale (ECOO e una accademico-scientifica (EAOO). Per analogia, negli USA sono la AOA (professionale) e  la AAO (accademico-scientifica).

Questa è la definizione di optometria internazionale attuale. Più sotto un pdf anche in italiano per chi la vuole avere a portata di mano. 

Optometria in Italia e in UE

In Italia è la pratica dell'optometria "non è regolamentata ma è permessa."

Qui una recente (2016) conferma dalla giurisprudenza della legittimità della pratica dell'optometria in Italia.

Per gli operatori italiani, va ricordato che l'optometria non è regolamentata (attualmente), ma è un'attività assolutamente permessa. Quindi vi sono operatori che si possono definire Optometristi (sia per formazione, sia per ruolo operativo) ed esercitare legalmente l'optometria. In Italia e nella UE sono vari corsi di studio che danno un titolo di optometrista, alcuni degli enti dello Stato (ad es. Regioni). 

Le competenze (in gran parte del mondo) sono considerare più importanti di un titolo (anche se non sostitutive). Infatti, sono migliaia le professioni "non regolamentate" e anche varie professioni sanitarie pur regolamentate, non sono "ordinistiche" (cioè non hanno albo né collegio). Pertanto, non va confusa la regolamentazione con la possibilità di svolgere un'attività; valgono le leggi generali e il criterio di non invadere con la propria operatività specifici ambiti riservati ad altre professioni.

Non di meno, è opinione diffusa che sia necessaria una istruzione formale (ossia un ciclo formativo completo, con un titolo, attestato o simili, pur non abilitante per sé) per definirsi optometrista. Molti paesi UE o extra UE valutano in modo molto ampio anche l'esperienza professionale del futuro professionista. 

Si stimano 3000 operatori con un titolo specifico di optometria in Italia. Quanti siano operativi propriamente come optometristi non è ben chiaro.

Una recente legge in Italia (Professioni non ordinistiche L. 4/2013) sta tentando di dare un quadro generale delle professione non regolamentate. Come dice una campagna informativa spagnola ("Essere un professionista non è avere un titolo. Essere professionista è sapere quel che si sta facendo"):


Concetto di Optometria

Per chi vuole stampare per avere a portata di mano la definizione del WCO anche in italiano.

Si noti che nella definizione sono in evidenza occhi e sistema visivo, ma la prevalenza in optometria è data alla funzionalità della visione, data come base la normalità degli occhi.

Talvolta, in Italia, ci si stupisce che la definizione includa "evidenziazione e gestione delle malattie degli occhi". Innanzitutto si ricordi tale "Concetto" è di riferimento e che le leggi ogni stato sono in quotidiano sviluppo, poi che l'evidenziazione potenziale di una condizione anomale è connessa a qualsiasi attività a contatto con la persona (ad es. un'acuità visiva che non migliora con lenti). La gestione è un concetto ampio e ogni optometrista decide come riferire all'attenzione medica una condizione visiva e oculare anomala che meriti un approfondimento o seguire un soggetto che già ha una diagnosi medica ma ha bisogno di ausili (ad es. nel caso di cataratta che può trarre beneficio da filtri specifici o di diplopia per un TIA che beneficia di prismi). 

Il difficile concetto di malattia

Talvolta in Italia si legge che la miopia (e probabilmente per estensione anche le altre ametropie) è una patologia. No, non lo è, per alcune ragioni. Questo non esclude che ci possano essere effetti secondari che richiedono l'attenzione medica.

Si noti che nella definizione sono in evidenza occhi e sistema visivo, ma la prevalenza in optometria è data alla funzionalità della visione, data come base la normalità degli occhi.

Tutto il sito (testi e foto se non indicato altrimenti) è ©Anto Rossetti

© I testi contenuti in questo sito non possono essere modificati o inseriti in altri testi o raccolte (anche on-line) o pubblicazioni anche prive di scopo lucrativo, senza un permesso del o degli Autori.

Sito non aggiornato periodicamente quindi non va considerato pubblicazione periodica.

©Anto Rossetti